Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

Tu privacidad es importante para nosotros.

Utilizamos cookies propias y de terceros para fines analíticos. La base de tratamiento es el consentimiento, salvo en el caso de las cookies imprescindibles para el correcto funcionamiento del sitio web. Puedes obtener más información en nuestra Política de Cookies.

¿Qué estás buscando?

Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

Hemeroteca

Accede a una amplia variedad de artículos de revistas jurídicas especializadas para mantenerte al día.

IL DECENTRAMENTO NEI SETTORI DI COMPETENZA DELLE AMMINISTRAZIONI INDIPENDENTI: IL CASO DEI COMITATI REGIONALI PER LE COMUNICAZIONI

LAZZARO, FRANCESCO M.

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 2/2001, pág. 497

Sumario
1. Introduzione: il ruolo regionale nell'ordinamento delle comunicazioni. 2. Accentramento e decentramento nell'organizzazione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 3. I Comitati regionali per le comunicazioni: la composizione. 4. Le funzioni dei Comitati regionali per le comunicazioni. In particolare: le funzioni proprie. 4.1. (segue) Le funzioni delegate. 4.2. (segue) Le funzioni già attribuite ai Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi. 5. Le conseguenze e le prospettive del decentramento funzionale nei settori di operatività delle amministrazioni indipendenti.

IL DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO PER ASSUNZIONE PRESSO ALTRO ENTE

FODERINI, DIEGO

Rivista del Personale dell'Ente Locale, n.º 1/2002, pág. 15

Sumario
1. La normativa di riferimento. 2. Il significato letterale della disposizione. 3. I lavoratori assunti con contratto a termine o con periodo di prova non ancora concluso presso l'ente di provenienza. 4. La necessità dell'effettivo e legittimo assoggettamento del lavoratore al periodo di prova presso la nuova amministrazione. 5. Le diverse possibili tipologie di enti di nuova assunzione. 6. La mobilità esterna. 7. Le progressioni verticali. 8. L'avanzamento attraverso procedure diverse dalla progressione verticale. 9. La domanda o la comunicazione del lavoratore. 10. Il provvedimento di riconoscimento del diritto alla conservazione del posto. 11. L'ambito di operatività del diritto alla conservazione del posto. Schema riassuntivo.

IL LIMITE DEL DIRITTO PRIVATO ALLA POTESTA NORMATIVA REGIONALE

ALPA, GUIDO

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 1/2002, pág. 5

Sumario
1. La formulazione dell'art. 117 Cost. derivante dall'approvazione della l. cost. 18 ottobre 2001, n. 3: alcuni interrogativi posti ai giusprivatisti. 2. Orientamenti della Corte costituzionale in materia di diritto privato regionale. 3. La sentenza della Corte cost. n. 352 del 2001. 4. Le materie del "diritto privato" e il nuovo testo della Costituzione. Confini ampi o confini ristretti?. 5. Argomenti a favore di una nozione ampia del limite del diritto privato.

IL LIVELLO DI DIFFUSIONE DELLA CONTABILITA GENERALE NEGLI ENTI LOCALI

GROSSI, GIUSEPPE

La Finanza Locale, n.º 12/2001, pág. 1601

Sumario
1. Premessa. 2. I risultati dell'indagine. 3. L'esigenza di introdurre la contabilità generale. 4. Le criticità operative della normativa di riferimento. 5. Considerazioni conclusive.

IL MONOPOLIO DELLA CULTURA GIURIDICA TRA I DIRETTORI GENERALI DEI MINISTERI

VETRITTO, GIOVANNI

Rivista trimestrale di Scienza dell Amministrazione, n.º 1/2002, pág. 29

Sumario
1. Una amministrazione di giuristi. 2. I dati generali. 3. L'analisi di stock per Ministero: dominio giuridico ed enclaves tecniche. 4. La dinamica del fenomeno: una conquista progressiva. 5. I giuristi nell'amministrazione: generalisti o tecnici?.

IL PERSONALE ALLE DIPENDENZE DEGLI ENTI TERRITORIALI. UNA COMPARAZIONE INTERREGIONALE

Regione e Governo Locale, n.º 3/2002, pág. 465

Sumario
1. Introduzione. 2. Dimensioni complessive dell'impiego pubblico nel settore degli enti territoriali e grado di decentramento intraregionale. 3. Distribuzione tra le categorie, anzianità di servizio e livelli retributivi. 4. Conclusioni.

IL PIANO DI BACINO IDROGRAFICO PER LA TUTELA E LA GESTIONE DEL TERRITORIO

FERRUCCI, ERMINIO M.

Paesaggio Urbano, n.º 5/2001, pág. 10

Sumario
1. L'istituzione delle Autorità di Bacino. 2. I criteri per la redazione del Piano di bacino idrografico. 3. I Piani straordinari per il rischio idrogeologico. 4. I Piani di tutela delle acque. 5. I Piani stralcio per il rischio idrogeologico. 6. Il Piano di Bacino ed il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.

IL POTERE DI ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE COME STRUMENTO DI TUTELA DELLA VIABILITA VICINALE: PRESUPPOSTI E LIMITI

MARTINETTI, ENRICO

Rivista Giuridica di Urbanistica, n.º 2/2002, pág. 359

Sumario
1. Premessa: il caso concreto in esame. 2. Cenni sul potere di ordinanza contingibile e urgente. 3. Strade vicinali pubbliche e strade agrarie o vicinali private. 4. Presupposti e limiti del potere d'ordinanza a tutela della viabilità vicinale.

IL PROCEDIMENTO CONCORSUALE NELLE SELEZIONI PUBBLICHE

BIANCO, ARTURO

Rivista del Personale dell'Ente Locale, n.º 6/2001, pág. 789

Sumario
1. Il quadro normativo. 2. Suggerimenti. 3. Leassunzioni di dirigenti. 4. I principi posti dallagiurisprudenza.

IL REDDITO MINIMO DI INSERIMENTO NEL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE DI INDAGINE SULL'ESCLUSIONE SOCIALE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2001, pág. 499

Sumario
A) La sperimentazione del reddito minimo di inserimento. 1. Le altre politiche di contrasto alla povertà e di sostegno alle responsabilità familiari. B) La sperimentazione del Reddito minimo di inserimento. 1. Premessa. 2. Le caratteristiche del Rmi. 3. Caratteristiche dei beneficiari. 4. Le attività di inserimento. 5. I costi e il finanziamento della sperimentazione. 6. I primi esiti. 7. Elementi di valutazione. 8. Stima del costo della misura.

Página 3875 de 6878