Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

Tu privacidad es importante para nosotros.

Utilizamos cookies propias y de terceros para fines analíticos. La base de tratamiento es el consentimiento, salvo en el caso de las cookies imprescindibles para el correcto funcionamiento del sitio web. Puedes obtener más información en nuestra Política de Cookies.

¿Qué estás buscando?

Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

Hemeroteca

Accede a una amplia variedad de artículos de revistas jurídicas especializadas para mantenerte al día.

HACIA UNA PARTICIPACIÓN EFICAZ DE LOS ENTES LOCALES EN LA TOMA DE DECISIONES DE LA COMUNIDAD AUTÓNOMA. ¿DEL CONSEJO ANDALUZ DE CONCERTACIÓN LOCAL AL CONSEJO DE GOBIERNOS LOCALES?

MEDINA GUERRERO, MANUEL

Revista digital CEMCI, n.º 8/2010, pág. 1 a 12

HACIENDA AUTONÓMICA, REGLAS FISCALES Y MODERNIZACIÓN PRESUPUESTARIA

MONASTERIO ESCUDERO, CARLOS; FERNÁNDEZ LLERA, ROBERTO

Presupuesto y Gasto Público, n.º 51/2008, pág. 83 a 106

Sumario
1. Introducción. 2. Reglas fiscales y presupuestación autonómica: el diseño inicial. 3. El inicio de la coordinación y la influencia de las restricciones europeas. 4. Reglas internas de estabilidad y modernización presupuestaria. 4.1. La estabilidad presupuestaria como equilibrio anual. 4.2. Estabilidad como equilibrio cíclico e impulso a la transparencia. 5. Conclusiones.

HACIENDAS LOCALES (I). RECURSOS ECONÓMICOS Y PROCEDIMIENTO TRIBUTARIO

Concejo, Revista para el autogobierno local, n.º 256/2007, pág. 10 a 12

Sumario
1. ¿Cuál es la normativa aplicable a las haciendas locales de Navarra?. 2. ¿Cuáles son los recursos económicos de las Haciendas locales de Navarra?. 3. ¿Qué son los recursos tributarios?. 4. ¿Qué son los impuestos?. 5. ¿Qué son las Tasas?. 6. ¿Qué son las Contribuciones especiales?. 7. ¿Qué son los Precios Públicos?. 8. ¿Qué son las Cuotas de Urbanización?. 9. ¿Qué es el Auzolan?. 10. ¿Qué es el procedimiento de gestión tributaria?. 11. ¿Cuál es el procedimiento de aprobación de Ordenanzas Fiscales?. 12. ¿Qué es el procedimiento administrativo de recaudación?.

I CLASSICI

MARBURY V. MADISON

Amministrare. Rivista quadrimestrale dell'Instituto per la Scienza, n.º 1 Especial/2010, pág. 7 a 32

I LIVELLI ESSENZIALI DELLE PRESTAZIONI NELL'AMBITO DEI SERVIZI ALLA PERSONA: DALLA TUTELA DELLA SALUTE ALLA PROTEZIONE SOCIALE

BANCHERO, ANNA

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 2/2008, pág. 461 a 483

Sumario
Premessa. Parte prima: La Riforma Costituzionale e i livelli essenziali delle prestazioni. 1. La legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3 "Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione". 2. I livelli essenziali delle prestazioni in sanità. 3. I livelli essenziali delle prestazioni in ambito sociale. 4. Gli aspetti finanziari dei livelli essenziali. Parte seconda: Lo stato di applicazione dei livelli essenziali per la salute e per i servizi sociali. 1. Considerazioni sui LEA Sanitari e Sociosanitari. 2. Il "diritto" alle cure sanitarie e sociosanitarie per anziani e disabili. 3. I livelli essenziali in ambito sociale: indirizzi e aspetti propositivi.

I RAPPORTI TRA REGIONE ED ENTI LOCALI NEL NUOVO STATUTO DELLE REGIONE EMILIA-ROMAGNA

MERLONI, FRANCESCO

Regione e Governo Locale, n.º 1/2005, pág. 95 a 123

Sumario
1. Premessa. Come leggere le norme statutarie sui rapporti Regioni-enti locali. 2. I punti di verifica: a) La distribuzione delle funzioni. 3. Segue: b) I rapporti tra legge regionale e autonomia normativa locale. 4. Segue: c) L'organizzazione territoriale degli enti locali. 5. Segue: d) La finanza locale. 6. Segue: e) Le garanzie regionali dell'autonomia locale. 7. Segue: f) I controlli e le altre forme di verifica. 8. Segue: g) La leale collaborazione tra Regione ed enti locali. 9. Da una Regione capofila ci si poteva aspettare di più?.

I RIFLESSI DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE DEL 2001 SULLA POSSIBILITÀ PER LE REGIONI E GLI ENTI LOCALI DI EMANARE ATTI POLITICI: EVOLUZIONE GIURISPRUDENZIALE

CINGANO, VALENTINA

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 3/2009, pág. 805 a 813

Sumario
1. Premessa. La nozione di atto politico: l'articolo 31 del r.d. n. 1054/1924 e la sottrazione al sindacato giurisdizionale. 2. L'atto politico e la riforma costituzionale del 2001. 3. L'indagine attinente al profilo soggettivo: le Regioni possono adottare atti politici? 3.1. L'orientamento interpretativo della dottrina anteriormente alla riforma costituzionale. 3.2. L'attuale assetto costituzionale della forma di Governo regionale. 3.3. Quali organi regionali possono adottare atti politici? 3.4. L'indagine sul profilo oggetivo: quali atti politici possono adotare le Regioni? 4. Atto politico ed ordinamento locale: insussistenza del profilo soggettivo. 5. Atto politico ed enti locali: casistica giurisprudenziale. 5.1. La revoca di un assessore da parte del sindaco è un atto politico? Aperture nella giurisprudenza di alcuni T.A.R. 5.2. Il Consiglio di Stato nega che l'atto di revoca dell'assessore abbia natura politica. 5.3. La successiva giurisprudenza dei T.A.R. aderisce all'orientamento fatto proprio dal Consiglio di Stato: l'atto di revoca dell'assessore è un atto amministrativo, seppure caratterizzato da ampia discrezionalità. 6. Ulteriore casistica giurisprudenziale. La nomina di rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni, ai sensi dell'articolo 50.8 del d.lgs. n. 267/2000. 7. Conclusioni: solo le Regioni possiederebbero i requisiti soggettivi necessari per adottare un atto politico.

I SERVIZI PUBBLICI LOCALI TRA NOVITÀ LEGISLATIVE E INIZIATIVE DEGLI ENTI TERRITORIALI

CUOCOLO, LORENZO

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 1/2009, pág. 23 a 43

Sumario
1. Le novità introdotte dall'art. 23-bis e le categorie di problemi. 2. I problemi di metodo. 3. I rapporti tra fonti. 4. I concetti di fondo. 5. Gli assetti concorrenziali. 6. Affidamenti multiservizi e bacini di gara. 7. La tutela dei soggetti deboli. 8. Le iniziative locali. In particolare: l'Autorità sui servizi pubblici locali del Comune di Genova.

IDENTIDADES REGIONALES Y REIVINDICACIÓN DE AUTOGOBIERNO. EL ETNORREGIONALISMO EN EL VOTO A PARTIDOS NACIONALISTAS DE BÉLGICA, ESPAÑA Y REINO UNIDO

PÉREZ NIEVAS, SANTIAGO; BONET, EDUARD

Revista Española de Ciencia Política, n.º 15/2006, pág. 123 a 161

Sumario
1. Introducción. 2. Los factores explicativos del voto a partidos nacionalistas. 2.1. La movilización étnica o identitaria, la lengua y el origen. 2.2. La movilización territorial. 2.3. Factores de movilización alternativos. 2.3.1. Los factores socioeconómicos. 2.3.2. El factor religioso. 2.3.3. La dimensión ideológica izquierda-derecha. 2.3.4. El voto de protesta. 3. El voto a partidos nacionalistas en sistemas multinivel. 4. Análisis empírico. a) Hipótesis principal 1. b) Hipótesis principal 2. c) Hipótesis de control 1 y 1.1. d) Hipótesis de control 2, 2.1. y 2.2. 5. Recapitulación de resultados y conclusiones. a) Hipótesis principal 1. b) Hipótesis principal 2. c) Hipótesis de control 1 y 1.1. d) Hipótesis de control 2, 2.1. y 2.2. Referencias

IL DIFFICILE RIEQUILIBRIO DELLA FORMA DI GOVERNO REGIONALE: LIMITI E POTENZIALIÀ DELLE PREVISIONI STATUTARIE

MOSTACCI, EDMONDO

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 2/2009, pág. 469 a 488

Sumario
1. L'autonomia statutaria in materia di forma di governo e i suoi limiti. 2. I rapporti tra il Presidente della giunta e il Consiglio regionale: la valorizzazione della consonanza politica. 3. La procedimentalizzazione dei momenti di crisi e la prevenzione del simul cadent. 4. L'incerto potenziamento delle attribuzioni consiliari. 5. Forma di governo e legittimazione politica: il nodo (irrisolto) delle leggi elettorali.

Página 2068 de 6901