Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

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LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA: ALCUNI STRALCI

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2002, pág. 191

Sumario
Preambolo. Capo I. Dignità. Capo II. Libertà. Capo III. Uguaglianza. Capo IV. Solidarietà. Capo V. Cittadinanza. Capo VI. Giustizia. Capo VII. Disposizioni generali.

LA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA: UN COMMENTO

BUSI, BARBARA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2002, pág. 183

Sumario
1. Premessa. 2. Le origini della Carta. 3. La procedura di stesura ed approvazione della Carta. 4. La struttura della Carta ed i diritti riconosciuti. 5. La Carta: limiti e pregi. 6. Conclusione: gli sviluppi futuri della Carta.

LA COMUNICAZIONE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI: UNA DIRETTIVA MINISTERIALE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2002, pág. 69

Sumario
Direttiva sulle attività di comunicazione delle pubbliche amministrazioni. I. Il Ministro. II. Premessa. III. Finalità e ambito di applicazione. 1. Gli obiettivi. 2. Tipologia della comunicazione. 3. Modalità operative: il coordinamento degli strumenti della comunicazione. 4. Funzioni degli organi dell'informazione e della comunicazione. 5. La formazione. 6. I nuovi profili professionali. 7. Il monitoraggio delle attività. 8. Il linguaggio. 9. Le risorse. 10. Osservanza della direttiva.

LA COMUNICAZIONE PUBBLICA OGGI

ROVINETTI, ALESSANDRO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/1995, pág. 15

Sumario
1. Origini, strategie e obiettivi. 2. Leggi, regolamenti e statuti. 3. La trasformazione degli Enti in Aziende. 4. La comunicazione interna. 5. Società e pubblica amministrazione. 6. I protagonisti. 7. I modelli organizzativi. 8. Strumenti e tecniche. 9. Le professionalità. 10. La comunicazione pubblica domani. 11. Libri e manuali

LA DIFFUSIONE DEI CENTRI UNIFICATI DI PRENOTAZIONE (C.U.P) NELLE AZIENDE SANITARIE ITALIANE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2000, pág. 15

Sumario
1. Premessa. 2. Il contesto della diffusione deiC.u.p. in Italia. 3. La presenza dei C.u.p. nelle Aziendesanitarie locali. 4. Caratteristiche organizzative elogistiche dei C.u.p. 5. La funzione di prenotazione delleprestazioni specialistiche. 6. L'ampliamento delle funzionidei C.u.p. 7. Le soluzioni gestionali e tecnologiche. 8.Osservazioni conclusive.

LA DIMENSIONE EUROPEA DELL'EDUCATORE PROFESSIONALE.

PAOLA SCARPA; MARCO CORRENTE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2003, pág. 169 a 177

Sumario
I. INTRODUZIONE. II.ALCUNI PUNTI CARDINALI UTILI PER UNA VISIONE DELLE POLITICHE SOCIALI IN EUROPA. III. LA NECESSITA DELLA FIGURA PROFESSIONALE DELL'EDUCATORE NELLE POLITICHE SOCIALI EUROPEE. IV. IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI NELLA COMUNITA EUROPEA. V. CORSI ED INDIRIZZI PROFESSIONALI DELL'EDUCATORE IN EUROPA. VI. L'EDUCATORE PROFESSIONALE IN ITALIA. VII. CONCLUSIONI.

LA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELL'EMILIA-ROMAGNA PER L'AVVIO DELLA RIFORMA DEL SISTEMA DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE DI ASSISTENZA E BENEFICENZA.

DE PALMA, MARIA LUIGIA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2005, pág. 151 a 157

Sumario
1. INTRODUZIONE. 2. GLI OBIETTIVI DELLA RIFORMA. 3. IL GOVERNO DEL SISTEMA DI RIFORMA: I SOGGETTI ISTITUZIONALI E IL LORO RUOLO. 4. IL QUADRO DELLE IPAB COINVOLTE NEL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE. 5. I REQUISITI MINIMI PER ATTUARE IL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE. 6. LE CARATTERISTICHE CHE DOVRANNO POSSEDERE LE FUTURE AZIENDE. 7. TEMPI E MODALITA´ DEL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE. 8. AZIONI E STRUMENTI DI SUPPORTO AL PROCESSO DI TRASFORMAZIONE.

LA FORMAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: LA DIRETTIVA DEL 2001 E LO SCENARIO ATTUALE

BONI, SILVIA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2002, pág. 345

Sumario
1. Introduzione. 2. La formazione nella Pubblica amministrazione. 3. Conclusioni.

LA FORMAZIONE PROFESSIONALE ALLA LUCE DELLA MODIFICA DEL TITOLO V: PROFILI NORMATIVI COMUNITARI E NAZIONALI

OCCHIOCUPO, GIUDITTA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2002, pág. 335

Sumario
1. Premessa. 2. Profili normativi comunitari. 3. Profili normativi nazionali. 4. Considerazioni conclusive.

LA GOVERNANCE EUROPEA

BUSI, BARBARA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2002, pág. 1

Sumario
1. Premessa. 2. Il concetto di "governance". 3. Il Libro bianco e la buona governance europea. 4. I cambiamenti proposti. 5. I risultati attesi.

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