Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

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L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE N. 285/97 IN EMILIA-ROMAGNA: UN PRIMO BILANCIO

PIERI, RICCARDO;GAGGI, MATTEO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2002, pág. 277

Sumario
A) Ricominciare a "giocare" con la legge n. 285/97. 1. I numeri. 2. La sussidiarietà. 3. Gli effetti. B) I progetti. 1. Premessa: dalla elaborazione del momento della nascita al progetto. 2. Dati di partenza: la ricerca. 3. Obiettivi. 4. Azioni. 5. Il lavoro. 6. Collaborazioni attivate. 7. Tavolo di coordinamento. 8. La proposta operativa. 9. Gli strumenti di osservazione e analisi. 10. Prospettive ed evoluzione. 11. Preparazione alla nascita di un bambino o di una bambina. 12. Genitori in Cammino con i figli che crescono (poi trasformato in Star bene insieme in Famiglia). 13. Genitorialità particolari: l'affido e l'adozione. 14. Progettare insieme. 15. La ricerca sulla dispersione scolastica. 16. Il Cerchio Magico. 17. Una prima analisi della verifica del progetto per la zona di Sarsina.

L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE N. 285/97 IN VENETO: UN PRIMO BILANCIO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2002, pág. 261

Sumario
1. Il 1º triennio. 1.1. Premessa. 1.2. Obiettivi 1.3. Metodologia e strumenti per la raccolta dati. 1.4. La mappatura dei progetti. 1.5. I Piani triennali. 1.6. Valutazione dei Piani triennali. 2. Il 1º anno del 2º triennio. 2.1. Premessa. 2.2. I Piani triennali l. n. 285/97 nel triennio 2000-2002. 2.3. Sintesi dei principali risultati.

L'AVVIO DEI CENTRI DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO

BASSI, ANDREA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/1997, pág. 399

Sumario
1.Premessa. 2. I regolamenti dei Comitati di gestione dei fondi regionali. 3. I bandi per la presentazione di domande per la gestione dei Centri di servizio. 4. I progetti dei Centri di servizio. 5. Considerazioni conclusive.

L'INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA (LSE) PER L'ACCESSO AI SERVIZI

RICCI, LORETTA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2003, pág. 357

Sumario
1. PREMESSA. 2. COME SI CALCOLA L'ISEE. 3. COME SI APPLICA L'ISEE. 4. ASPETTI CRITICI E PROBLEMI APERTI.

L'INSERIMENTO LAVORATIVO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI ATTRAVERSO L'IMPRESA DI TRANSIZIONE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2000, pág. 99

Sumario
1. L'impresa di transizione: un nuovo dispositivoper l'occupazione.

L'INSICUREZZA STRADALE. QUANDO UNA POLITICA PUBBLICA DIVENTA POSSIBILE E NECESSARIA

TINTORI, CHIARA; LEWANSKI, RODOLFO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2004, pág. 99

Sumario
1. PREMESSA. 2. L'ENTITÀ DEL FENOMENO. 3. LE POLITICHE EUROPEE E ITALIANE. 4. LE PROVINCE DI BOLOGNA E DI MILANO: UN IMPEGNO PER LA SICUREZZA STRADALE. 5. CONCLUSIONI.

L'INTEGRAZIONE DELLA POLITICHE SOCIALI A LIVELLO LOCALE: CONCETTI CHIAVE E STRUMENTI

DONOLO, CARLO; SORDINI, MARCO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2005, pág. 189

Sumario
PREMESSA. PARTE I. 1. INTEGRARE. 2. COSA INTEGRARE. 3. INTEGRAZIONE COME STRATEGIA. PARTE II. 1. STRUMENTI PER L'INTEGRAZIONE DELLE POLITICHE. 1.1. TRASFORMAZIONI DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA. 2. PROCESSI DI APPRENDIMENTO ORGANIZZATIVO E CAPACITAZIONE. 2.1. INTEGRAZIONE VERTICALE. 2.2. INTEGRAZIONE ORIZZONTALE. 2.3. INTEGRAZIONE A LIVELLO DEI DESTINATARI FINALI. 2.4. INTEGRAZIONE COME ANTICIPAZIONE DEI RISULTATI.

L'OPERATIVITÀ DELL'EDUCATORE IN CARCERE: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE PENITENZIARIA.

AUGUSTA ROSCIOLI

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2003, pág. 291 a 302

Sumario
I.PREMESSA. II.LA FIGURA DELL'EDUCATORE PENITENZIARIO. III.LA FORMAZIONE DI UN'INDENTITÀ PROFESSIONALE: UN PROC3SSO PIÙ CHE VENTENNALE. IV. UNA PROFESSIONALITÀ IN PRCARIO EQUILIBRIO, EMERGENTE DALL'AZIONE QUOTIDIANA.

L'ORDINAMENTO FINANZIARIO-CONTABILE NEGLI ENTI LOCALI

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/1996, pág. 367

Sumario
1. Premessa. 2. Spinte al cambiamento. 3. I facilitatori.

LA BANCA ETICA: UN'OPPORTUNITA PER RENDERE IL DENARO SOLIDALE

NUZZO, GIORGIO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1999, pág. 291

Sumario
1. Alcune esperienze di finanza etica nel mondo. 2.Banca Etica. 3. Alcuni dati sulla finanza etica in Italia.4. Considerazioni finali.

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