Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

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I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA (LEA) IN SANITA: UN COMMENTO

ARCA, SILVIA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2002, pág. 197

Sumario
1. La normativa. 2. I Lea dalla parte dei cittadini. 3. I Lea dalla parte del S.s.n. 4. Il problema delle liste. 5. Le liste negative. 6. La lista positiva. 7. Le liste di attesa. 8. L'Accordo del 22 novembre. 9. I Lea e la modifica del Titolo V della Costituzione.

I PIANI DI ZONA: PRIME INDICAZIONI

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2001, pág. 295

Sumario
Il Piano di zona per i servizi alla persona. 1.Piano di zona come piano regolatore. 2. Piano di zona -cittadinanza sociale - patto sociale locale. 3. Elementi diidentità del Piano di zona. 4. Piano di zona come processo.

I PROGETTI DI RIORDINO TERRITORIALE: ESPERIENZE REGIONALI A CONFRONTO

FRANCHI SCARSELLI, GUIDO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 413/2001, pág. 413

Sumario
1. Premessa: dalle funzioni comunali alle funzioni di interesse locale. 2. Un assetto molto flessibile. 3. Gli strumenti incentivanti. 4. Seggue: sull'omogeneità dei criteri e delle metodologie di incentivazione statali e regionali. 5. Possono le Comunità montane tuttora rivestire il ruolo che gli assegna il T.U.?. 6. Sullo stato delle esperienze regionali.

I REATI SESSUALI NEI CONFRONTI DEI MINORI: TRATTAMENTO PENITENZIARIO E FORMAZIONE DEGLI OPERATORI

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2002, pág. 379

Sumario
1. Presentazione. 2. Analisi dei bisogni formativi degli operatori preposti al trattamento degli autori di reati sessuali. 3. Il corso di formazione realizzato. 4. Le visite nei paesi europei. 5. Prospettive di intervento: un nuovo approccio e una nuova progettualità.

I SENZA DIMORA IN ITALIA NEL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE DI INDAGINE SULL'ESCLUSIONE SOCIALE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2001, pág. 523

Sumario
1. Premessa: le ricerche promosse dalla Commissione. 2. Le dimensioni del fenomeno. 3. Le caratteristiche della popolazione senza dimora in Italia. 4. Come si diventa e come si vive da senza dimora in Italia. 5. Le risposte istituzionali ai bisogni delle persone senza dimora.

I TEMPI DELLA CITTA NEI COMUNI ITALIANI: UNA RICERCA DEL CENTRO DONNA DI VENEZIA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/1999, pág. 165

Sumario
1. Il governo del tempo: l'esperienza dei Comuniitaliani. a) Metodologia di ricerca. b) Lo scenariogenerale delle iniziative. c) Principali ambitid'intervento. d) Soggetti a cui sono dedicate le iniziative.

II D.I.vo n. 626/94: LA CULTURA DELLA SALUTE E DELLA PREVENZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO

DALL'AGATA, CLAUDIA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1999, pág. 319

Sumario
1. Introduzione. 2. Gli aspetti più rilevanti dellanormativa sulla sicurezza. a) Il datore di lavoro. b)Sorveglianza sanitaria e ruolo del medico competente. c) Ilrappresentante di lavoratori per la sicurezza. d) Il ruolodei lavoratorio. 3. Conclusioni.

IL BILANCIO SOCIALE DELLE COOPERATIVE DI REGGIO EMILIA: UN'ESPERIENZA CONSOLIDATA.

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2003, pág. 217 a 227

Sumario
I.PREMESSA. II.L'OPINIONE DEGLI STAKEHOLDER. III.LE COOPERATIVE DI TIPO A. IV.LE COOPERATIVE DI TIPO B. V.CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE.

IL CODICE EUROPEO DI BUONA CONDOTTA AMMINISTRATIVA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2002, pág. 75

Sumario
Art.1. Disposizione generale. Art. 2. Ambito personale di applicazione. Art. 3. Ambito materiale di applicazione. Art. 4. Legalità. Art.5. Assenza di discriminazione. Art. 6. Proporzionalità. Art. 7. Assenza di abuso di potere. Art. 8. Imparzialità e indipendenza. Art.9. Obiettività. Art.10. Legittime aspettative, coerenza e consulenza. Art.11. Equità. Art.12. Cortesia. Art.13. Riposta alle lettere nella lingua del cittadino. Art.14. Avviso di ricevimento e indicazione del funzionario competente. Art. 15. Obbligo di trasmissione al servizio ...

IL COUNTRY HOSPITAL A PREMILCUORE E A MODIGLIANA (FORLI-CESENA)

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/1999, pág. 119

Sumario
1. Il modello Country Hospital dell'Aziendasanitaria locale di Forli. a) Le motivazioni. b) Il modelloCountry Hospital. c) Il Country Hospital a Premilcuore. d)Il Country Hospital a Modigliana. e) Il Country Hospital ela rete dei servizi per anzinai: la convivenza possibile.

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