Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

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CITTA SOSTENIBILI DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI: APPLICAZIONE DEL PROGETTO MINISTERIALE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1999, pág. 357

Sumario
1. Il Riconoscimento "Città sostenibili dellebambine e dei bambini: criteri ed indicatori del decretoistitutivo. 2. Scheda di sintesi. 3. Le esperienze di MilanoTorino e Pistoia.

CITTA SOSTENIBILI DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI: ORIENTAMENTI MINISTERIALI

SABATINO, MARIA LETIZIA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1999, pág. 353

Sumario
1. Introduzione. 2. Il "perché" del progetto "Cittàsostenibili delle bambine e dei bambini". 3. Gli scopiprincipali.

CODICE DI STILE DELLE COMUNICAZIONI SCRITTE AD USO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/1996, pág. 81

COMUNICARE DAL CARCERE: GIORNALI E INTERNET

FRANZINI, LUISA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2002, pág. 399

Sumario
1. Premessa. 2. Il binomio Internet-carcere. 3. La realtà italiana. 4. Conclusioni.

COMUNITA PROFESSIONALI VIRTUALI DEI RESPONSABILI DELLA FORMAZIONE IN SANITA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2002, pág. 361

CONOSCERE I PICCOLI COMUNI PROMUOVERE IL TERRITORIO.

PIERO, LUISI

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/1998, pág. 361

Sumario
1. Introduzione. 2. La metodologia di analisi quantitativa. 3. Le tipologie territoriali e vocazionali dei piccoli comuni. a) Cresce l'autonomia finanziaria.

CONSORZI INTERCOMUNALI PER I SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI IN PIEMONTE ED EMILIA-ROMAGNA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/1999, pág. 9

CONVENZIONI TRA ENTI PUBBLICI E PRIVATI PER L'EROGAZIONE DI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1992, pág. 227

Sumario
Premessa. 1. La natura giuridica della convenzione.ì2. Le finalità della Pubblica Amministrazione. 3. La sceltaìdello strumento. 4. La scelta dei soggetti fornitori. 5.ìPrestazioni e struttura delle remunerazioni. 6. Laìconvenzione come processo.

CREAZIONE DI NUOVO LAVORO E LOTTA ALL'ESCLUSIONE SOCIALE NEL TERZO SETTORE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/1999, pág. 61

Sumario
1. Il ruolo del Terzo settore nella creazione dinuovo lavoro e nella lotta all'esclusione sociale. a)Inquadramento teorico. b) Obiettivi conoscitivi. c)Definizione operativa adottata nell'indagine. d) I risultatidella ricerca: l'impresa sociale come motore per lo sviluppodell'occupazione. e) Verso una politica per lo sviluppodell'occupazione nel Terzo settore?.

DALLA PROGRAMMAZIONE EUROPEA ALLO SVILUPPO LOCALE: L'ATTUAZIONE DI EQUAL IN LOMBARDIA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2003, pág. 371

Sumario
1. Premessa. 2. Il contesto di riferimento. 3. Gli attori coinvolti e il loro ruolo. 4. Regioni e nuovo modello di governance. 5. Le fasi del processo e lo stato di attuazione. 6. Gli obietivi regionali. 7. I principali elementi di innovazione. 8. Le nuove modalità di lavoro utilizzate. 9. I risultati conseguiti e da conseguire. 10. Il valore generato per i cittadini e/o le imprese. 11. Considerazioni conclusive.

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