Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

Tu privacidad es importante para nosotros.

Utilizamos cookies propias y de terceros para fines analíticos. La base de tratamiento es el consentimiento, salvo en el caso de las cookies imprescindibles para el correcto funcionamiento del sitio web. Puedes obtener más información en nuestra Política de Cookies.

¿Qué estás buscando?

Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

L'ATTUAZIONE DELLA RIFORMA DEL COMMERCIO. ADEMPIMENTI, TEMPISTICA E FASE DI TRANSIZIONE

CANESTRINI, ERCOLE

Regione e Governo Locale, n.º 4/1999, pág. 729

Sumario
1. Premessa. 2. L'intervento del Governo, delleRegioni e delle Autonomie locali. 3. La nuova programmazionedella rete distributiva nella Regione Emilia-Romagna: isoggetti, la metodologia, gli strumenti e la tempistica. 4.La transizione verso il nuovo quadro normativo. 5. Ilcommercio su aree pubbliche.

L'ATTUAZIONE DELLA RIFORMA NEGLI ENTI LOCALI

MARTIN, GIANCANDIDO DE

Regione e Governo Locale, n.º 3/1994, pág. 293

L'ATTUAZIONE NELLE REGIONI. UNA PRIMA ANALISI COMPARATIVA

ZAPPI, ONORIO

Regione e Governo Locale, n.º 4/1999, pág. 705

Sumario
1. I ritardi accumulati e il successivo vuotonormativo. 2. Leggi cornice quali scatole vuote di contenutiprogrammatici. 3. La scarsa applicazione degli spuntiprogrammatici innovativi del d.lgs. n. 114/1998. 4. Unaprogrammazione di tipo quantitativo se non "numerica". 5.L'ulteriore suddivisione delle tipologie distributive. 6.L'uso dello zoning specifico per tipologia distributiva e laconseguente esaltazione dei valori delle aree a destinazionecommerciale. 7. La mancanza di una stretta connessione traprogrammazione commerciale e la pianificazione territorialeai vari livelli (comunale, provinciale, regionale) 8.Carenza di strumenti di flessibilita per le medie strutturedi vendita. 9. La valorizzazione delle attività commercialiinsediate nei centri storici e il ruolo delle mediestrutture di vendita. 10. La mancata definizione dellemodalita di realizzazione degli empori polifuncionali neicentri abitati minori.

L'AUTONOMIA FINANZIARIA DEGLI ENTI TERRITORIALI NEL NUOVO TITOLO V DELLA COSTITUZIONE

DE GRAZIA, DAVIDE

Regione e Governo Locale, n.º 2/2002, pág. 267

Sumario
1. Premessa. 2. Le competenze normative in tema di finanza territoriale. 3. Il nuovo art. 119 della Costituzione. 4. Il problema dei controlli. 5. Sussidiarietà e sistema di finanza locale. 6. L'autonomia differenziata ed il suo finanziamento.

L'AUTONOMIA FINANZIARIA DEI COMUNI E DELLE PROVINCE NEL PROGETTO DI LEGGE DI RIFORMA DELLE AUTONOMI LOCALI

CATELAN, ALESSANDRO

Regione e Governo Locale, n.º 1/1986, pág. 156

L'AUTONOMIA NORMATIVA, ORGANIZZATIVA E AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI LOCALI DOPO LA LEGGE 3 AGOSTO 1999, N.265

SCARCIGLIA, ROBERTO

Regione e Governo Locale, n.º 2/2000, pág. 291

Sumario
1. Premessa. 2. Autonomia normativa e sistema dellefonti locali. 3. Limiti all'autonomia normativa. 4. Profilirelativi all'autonomia organizzativa e amministativa.

L'AUTONOMIA RAFFORZA L'UNITA NAZIONALE.

AMATO, GIULIANO

Regione e Governo Locale, n.º 1/1991, pág. 12

L'AUTONOMIA STATUTARIA DELLE SCUOLE: QUALI PROSPETTIVE?

SAITTA, FABIO

Regione e Governo Locale, n.º 4/2004, pág. 561 a 591

Sumario
1. BREVI CENNI SULL'AUTONOMIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ALLA LUCE DELLE RECENTI RIFORME. 2. IL POSSIBILE RUOLO DELL'AUTONOMIA STATUTARIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE. 3. LE PROSPETTIVE DELL'AUTONOMIA STATUTARIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE NELL'ATTUALE QUADRO COSTITUZIONALE. 4. PRO E CONTRO DI UNA DIFFICILE SCELTA DI POLITICA LEGISLATIVA. 5. L'ESEMPIO DELL'ORGANIZZAZIONE "AUTONOMISTICA" DELLA TUTELA DELLA SALUTE. 6. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE.

L'AUTONOMIA TRIBUTARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI: LO STATO DI ATTUAZIONE DELL'ART. 119 . COSTITUZIONE ALLA LUCE DELLA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

NIKIFARAVA, KHELENA

Regione e Governo Locale, n.º 6/2004, pág. 955 a 975

Sumario
1. PREMESSA. 2. LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL'ATTUAZIONE DELL'ART. 119 COST. 3. TRIBUTI "PROPRI" DEGLI ENTI TERRITORIALI. 4. LA RISERVA DI LEGGE DELL'ART. 23 COST. E LA PODESTA`IMPOSITIVA DEGLI ENTI SUB-REGIONALI. 5. CONCLUSIONI.

L'ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE E LA NUOVA FORMA DI GOVERNO REGIONALE

MARIUCCI, LUIGI

Regione e Governo Locale, n.º 6/1999, pág. 1149

Sumario
1. I precedenti. 2. La figura del Presidente dellaRegione e le sue implicazioni politico-istituzionali. 3.Elezione diretta del Presidente e "nuove Regioni". 4.Conclusioni.

Página 19 de 39