Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

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SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO E COMUNICAZIONE PUBBLICA

FRANZONI, FLAVIA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2001, pág. 389

Sumario
1. Il convegno Com.Pa. 2. Obiezione di coscienza o Servizio civile: un po'di storia per capire. 3. La difficile transizione. 4. Motivazioni al Servizio civile e comunicazione istituzionale. 5. Esperienze anticipatorie. 6. Servizio civile nazionale e politiche per i giovani in Europa. 7. Servizio civile ed Enti locali. 8. Nuove sfide o ambiti di intervento per il Servizio civile?. 9. Il futuro.

TELELAVORO, TELECENTRI E DINTORNI: IL CASO DI ROMA NEXUS

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/1999, pág. 475

Sumario
1. Telelavoro, telecentri e dintorni. Il caso di"Roma Nexus".

TERZA RILEVAZIONE FIVOL SULLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2002, pág. 423

Sumario
Il quadro fenomenologico e i processi.

TERZO RAPPORTO SUL SERVIZIO CIVILE IN ITALIA: UNA TRANSIZIONE DIFFICILE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2001, pág. 399

Sumario
1. "Rompete le righe!". 2. "E finita, e finita per davvero...". 3. Servizio civile per i volontari... o per i professionisti?. 4. Perché voi si e noi no?. 5. Per soldi o per amore. 6. Duri a morire. 7. Per non uccidere il Servizio civile.

TERZO RAPPORTO SULLA COOPERAZIONE SOCIALE IN ITALIA.

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2003, pág. 237 a 250

TERZO SETTORE E INTERNET

MASI, MARTINA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2001, pág. 305

Sumario
1. Premessa. 2. Perché entrare in rete. 3. Comeentrare in rete. 4. Alcuni consigli pratici.

UN ESEMPIO DI PERCORSO METODOLOGICO PER LA COSTRUZIONE DEL BILANCIO SOCIALE: IL CASO D3LLA LEGACCOOP DI FORLÌ-CESENA.

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2003, pág. 229 a 235

Sumario
I.PREMESSA. II.BILANCIO SOCIALE E COOPERAZIONE. III.LA COOPERAZIONE SOCIALE. IV.METODO DI REDAZIONE. V.COSTITUZIONE DI UN GRUPPO DI LAVORO. VI.INDIBIDUAZIONE DI UN COORDINATORE O REFERENTE DI PROGETTO.VII.DEFINIZIONE DI UN PROGETTO PRELIMINARE. ...

UN METODO DI VALUTAZIONE DELLA FORMAZIONE: L'UTILIZZO DELLE MAPPE SEMANTICHE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/1997, pág. 175

Sumario
1. Valutazione e autovalutazione della formazione e dei suoi risultati. Il metodo delle mappe semantiche. 2. La valutazione dei risultati della formazione: il quadro teorico di riferimento. 3. Il metodo delle mappe semantiche. 4. L'Esperienza concreta di sperimentazione del modello.

UN METODO PER LA VALUTAZIONE NEI SERVIZI SOCIALI: IL PROGETTO GULLIVER

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1999, pág. 283

Sumario
1. Un metodo per la valutazione dei risultati degliinterventi dei servizi sociali. a) Progettazione evalutazione: a bonomio inscindibile. b) La definizione delsistema di raccolta delle informazioni. c) Lasomministrazione degli strumenti di valutazione. d)L'elaborazione dei dati e la sintesi dei risultatiraggiunti. e) La comunicazione dei risultati. f) I vantaggied i limiti di questo percorso di valutazione. 2. Lavalutazione como valore aggiunto al lavoro degli operatori.a) Come e perché la Cooperativa Linea dell'arco ha deciso difare valutazione dei propri interventi. b) Quali vantaggiabbiamo tratto dalla valutazione degli interventi. c) Lavalutazione di uno specifico progetto di intervento: pregi epreoccupazioni.

UN NUOVO ORDINAMENTO DELLE I.P.A.B. IN TRENTINO-ALTO ADIGE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1997, pág. 229

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