Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

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QUALITA DEI SERVIZI SOCIALI E CENTRALITA DEL CITTADINO: ASPETTI ESSENZIALI

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2000, pág. 467

Sumario
1. Prima lo sviluppo. 2. Risalendo alle origini delservizio alla persona. 3. Il sociale nella sanità. 4. Ilsociale nella scuola. 5. Il sociale nel lavoro. 6. Elementidel nuovo paradigma. 7. Economia di piano e economia discambio. 8. Né utente assistito, né "libero" acquirente. 9.Condivisione e responsabilità. 10. Qualità delle procedure erisultati. 11. Ascoltare il cittadino che valuta. 12.Sostenere il cittadino che acquista. 13. Amministrare laqualità. 14. Problemi aperti.

RAPPORTO PUBBLICO/PRIVATO NELLA GESTIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA: UNA DIRETTIVA DEL'EMILIA-ROMAGNA

BENEDETTI, SANDRA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2001, pág. 491

Sumario
1. Premessa. 2. L'autorizzazione al funzionamento: una garanzia in piú. 3. La costituzione del gruppo regionale per la stesura della direttiva sull'autorizzazione al funzionamento.

RECENTI NORMATIVE SUGLI ANZIANI EMILIA-ROMAGNA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2000, pág. 57

Sumario
1. Deliberazione della Giunta regionale 26 luglio1999, n.1377. 2. Deliberazione della Giunta regionale 26luglio 1999, n. 1378. 3. Deliberazione della Giuntaregionale 26 luglio 1999, n. 1379. 4. Determinazione deldirettore generale Politiche sociali 11 agosto 1999, n.1708.

REGIONI E ORDINAMENTO COMUNITARIO: PRIME INIZIATIVE LEGISLATIVE

OCCHIOCUPO, GIUDITTA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2004, pág. 177 a 183

Sumario
1. PREMESSA. 2. PRINCIPALI FONTI NORMATIVE COMUNITARIE E STATALI. 3. PRIME DISPOSIZIONI NORMATIVE REGIONALI. REGIONI EMILIA-ROMAGNA E FRIULI-VENEZIA GIULIA. 4. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE.

RETI CIVICHE E NUOVE FORME DI DEMOCRAZIA

GATTEI, CARLO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/1997, pág. 387

Sumario
1. Introduzione. 2. L'amministrazione locale ed il computer-sportello. 3. L'info-alfabetizzazione dei cittadini. 4. L'informazione globale e il dibattito pubblico. 5. La partecipazione dei cittadini e l'amministrazione-impresa. 6. ... e la democrazia diretta?

RETI CIVICHE E REALTA LOCALE: TRE CASI APPLICATIVI

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/1996, pág. 407

Sumario
1. Iperbole: la rete civica di Bologna, ovvero Internet al servizio del cittadino. 2. Desenzano: On Line: un esperimento collettivo di informatica civica. 3. Rete telematica del Comune di Modena: MO-NET.

RETI CIVICHE TELEMATICHE: ALLA RICERCA DELLA QUALITA.

LUISI, PIERO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1998, pág. 205

Sumario
1. Accessibilità. 2. Contenuto informativo. 3. Controllo della agenda. 4. Natura dei promotori. 5. Finanziamento. 6. Scelte tecnologiche. a) Web. b) BBS. c) Documenti on-line. d) Città cablata. 7. Le associazioni in rete civica. 8. Le città digitali in Italia. 9. Internet in Municipio.

RIFORMA DEL COLLOCAMENTO E DECENTRAMENTO DELLE POLITICHE DEL LAVORO: NUOVI SERVIZI PER FAVORIRE L'OCCUPAZIONE

FRANCHI, MAURA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2000, pág. 1

Sumario
1. La riforma del collocamento e il decentramentodelle politiche del lavoro. 2. Servizi flessibili per unlavoro dai confini mobili. 3. Un nuovo rapporto tra centroe periferia: i difficili compiti degli Enti locali. 4. Icompiti dei Centri per l'impiego. 5. Esigenze dicooperazione a livello locale: pubblico e privato. 6. Centriper l'impiego: un 'impresa-rete. 7. Le condizioni disuccesso della riforma.

RILEVAZIONE ISTAT SULLE COOPERATIVE SOCIALI: IL QUESTIONARIO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2002, pág. 433

Sumario
Sezione 1 - Dati anagrafici dell'unita. Sezione 2- Struttura dell'unità. Sezione 3 - risorse umane. Sezione 4 - Risorse economiche e patrimoniali. Sezione 5 - Attività. Sezione 6- Osservazioni e commenti.

SCUOLE DELL'INFANZIA TRA PUBBLICO E PRIVATO

ROSETTI, ANNA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/1999, pág. 101

Sumario
1. Le scuole dell'infanzia in Italia. a) Nascita eidentità istituzionale. b) L'evoluzione dell'intervento deidiversi enti gestori e la loro presenza sul territorio. c)Gli Orientamenti del 1991 e la proposta di riforma deicicli. 2. Scuole dell'infanzia e politiche per il dirittoallo studio. a) Le scuole dell'infanzia nelle legislazioniregionali. b) Il ruolo dei Comuni e la recente autonomiascolastica. 3. Scuole dell'infanzia pubbliche e private: gliinterventi di alcune Regioni. a) Il sistema delleconvenzioni in Emilia-Romagna. b) Il sostegno allageneralizzazione della scuola dell'infanzia in Toscana. c)La libertà di educazione e la recente legge della RegionePiemonte. 4. Parità scolastica, sistema formativo eistituzionale. a) I significati della parità. b) Problemiaperti.

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