Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

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LE SOCIETA PUBBLICO-PRIVATE PER I SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI: IL CASO DI SALERNO SOLIDALE SPA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2002, pág. 125

Sumario
Art. 1. Costituzione. 2. Art.2. Scopo. Art.3. Sede. Art.4. Durata. Art.5. Capitale sociale -versamenti in conto capitale- finanziamenti. Art.6. Variazioni del capitale sociale. Art.7 Azioni. Art. 8. Prelazione. Art.9. Organi della società. Art.10. Assemblea dei soci. Art.11. Convocazione delle assemblee. Art. 12. Partecipazione all'assemblea. Art.13. Funzionamento dell'assemblea. Art. 14. Assemblea ordinaria. Art.15. Assemblea straordinaria. Art.16. Trasmissione delle deliberazioni assembleari al Comune di Salerno. Art. 17. Amministrazione. Art.18 ...

LO SNELLIMENTO DELL'ATTIVITA AMMINISTRATIVA: LA LEGGE BASSANINI (N. 127/97)

FRANCHI SCARSELLI,GUIDO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1997, pág. 185

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE IN UN ENTE LOCALE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1999, pág. 245

Sumario
1. Come nasce l'idea. 2. Gli obiettivi. 3. L'ambitodi applicazione proposto. 4. I servizi e le attività delloSportello unico. 5. L'archivio informatico e i collegamentitelematici. 6. Gli enti coinvolti. 7. L'analisi dellastruttura organizzativa. 8. L'individuazione delle risorse.9. La progettazione dello Sportello unico per fasi. 10. Ilpiano di lavoro. 11. Alcune brevi considerazioni conclusive.

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE: UN PERCORSO DI PROGETTAZIONE

LUISI, PIERO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1999, pág. 239

Sumario
1. Premessa. 2. Lo sportello unico e la normativa.3. Un cambiamento solo parziale?. 4. Gli aspetti critici. 5.Le soluzioni: procedimento e strutture esterne. 6.Procedimento e struttura interna. 7. Un possibile percorsoper la realizzazione dello Sportello unico.

METODI MISTI PER LO SVILUPPO DI UN SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE NEI SERVIZI SOCIALI ALLA PERSONA: ANALISI DI UN CASO

LEONE, LILIANA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/2002, pág. 443

Sumario
1. Introduzione. 2. L'accreditamento dei fornitori del terzo settore nella gestione di servizi sociali. 3. Analisi del contesto e caratteristiche di un esperienza di riorganizzazione dei servizi sociali tramite accreditamento: il caso. 4. Implicazioni per un sistema di valutazione dei servizi alla persona basato su metodi misti. 5. Confronto con altri modelli di accreditamento dei servizi sociali e ricadute su processi di verifica e valutazione. 6. Valutazione dei servizi e approccio centrato su indicatori di performance: limiti applicativi e prospettive. 7. Conclusioni. 8. Bibliografia.

MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI: L'ETEROGENEITÀ DELLE POLITICHE LOCALI

BERTOZZI, RITA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2005, pág. 309

Sumario
1. PREMESSA. 2. QUANTI SONO I "MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI" IN ITALIA E IN EUROPA. 3. LA NORMATIVA ITALIANA ED EUROPEA DI RIFERIMENTO. 4. POLITICHE LOCALI PER I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI: SEI CITTÀ A CONFRONTO. 5. ELEMENTI CONCLUSIVI.

MODELLI E PROBLEMATICHE DEL LAVORO DI STRADA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/1999, pág. 529

Sumario
1. Il lavoro di strada. 2. Tipologie degliinterventi di strada. 3. Modelli di lavoro di strada nellarealtà italiana. 4. Alcune questioni aperte. 5.L'osservazione partecipante. 6. I rischi del'antopologiarimpatriata.

MODIFICHE AL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

FRANZONI, FLAVIA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2002, pág. 179

MUTUALITA INTEGRATIVA E SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/1999, pág. 71

Sumario
1. Quale spazio per la mutualità integrativa nellasanità nazionale. a) Problemi e trasformazioni del Ssn. b)La spesa sanitaria privata in Italia. c) I diversi soggetti.d) Le assicurazioni di tipo commerciale. e) Le mutuecategoriali e territoriali. f) Le mutue oggi. g) Unapprofondimento sul sistema britannico.

NUOVE FIGURE PROFESSIONALI PER LA SICUREZZA URBANA:VIGILE, POLIZIOTTO E CARABINIERE DI QUARTIERE.

MIRNA MORETTI.

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2003, pág. 303 a 315

Sumario
I.PRESENTAZIONE. II.LA FILOSOFIA DI PROSSIMITÀ. III.INSICUREZZA E PURA SOCIALE DELLA CRIMINALITÀ. IV.I PROGETTI DI QUARTIERE. V.ILVIGILE DI QUARTIERE. VI.IL POLIZIOTTO DI QUARTIERE. VII.IL CARABINIERE DI QUARTIERE.

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