Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

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LA LEGGE "SMURAGLIA" PER L'ATTIVITA´ LAVORATIVA DEI DETENUTI: PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE.

DI SILVESTRE, NICOLA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2005, pág. 27 a 38

Sumario
1. INTRODUZIONE. 2. LE RAGIONI DELLA CRISI. 3. LA SITUAZIONE ATTUALE. 4. L'EVOLUZIONE NORMATIVA. 5. LA LEGGE "SMURAGLIA": L'INTER PARLAMENTARE E L'APPROVAZIONE. 6. I DECRETI ATTUATIVI. 7. LE PERPLESSITA´ SUSACITATE DALLA SMURAGLIA. 8. LE ASPETTATIVE. 9. CONCLUSIONI.

LA LEGGE N. 675 DEL 1996 SULLA PRIVACY INFORMATICA. NOTE A COMMENTO DI UNA LEGGE DIFFICILE

FRANCHI SCARSELLI, GUIDO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/1997, pág. 505

Sumario
1. Introduzione. 2. Le finalità perseguite e l'interesse pubblico evidenziato fra esigenza di riservatezza e informazione. 3. Metodo e strumenti di regolazione e tutela: alcune perplessità. 4. Esposizione sintetica dei principali istituti. 5. Il diritto alla riservatezza di fronte a quello di accesso. 6. Alcuni cenni sulle implicazioni organizzative ...

LA MEDIAZIONE FRA VITTIMA E AUTORE DI REATO NEL CONTESTO ITALIANO

VEZZADINI, SUSANNA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2004, pág. 221 a 232

Sumario
1. GIUSTIZIA RIPARATIVA: MOTIVAZIONI DELLO SVILUPPO DI UN NUOVO PARADIGMA. 2. LA MEDIAZIONE IN AMBITO PENALE: FINALITÁ E MODALITÁ OPERATIVE. 3. LA MEDIAZIONE PENALE IN ITALIA: POTENZIALITÁ E DISCREPANZE, FRA TEORIA E PRASSI.

LA PARTECIPAZIONE SOCIALE NELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO: PROBLEMI METODOLOGICI NELLE INDAGINI STATISTICHE

ZAMARO, NEREO

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1999, pág. 259

Sumario
1. Tipi di volontariato: un confronto tra campi diosservazione. 2. La nuova indagine sulle organizzazioni divolontariato: popolazione di riferimento, metodo dirilevazione e questionario utilizzato.

LA POLITICA SOCIALE EUROPEA: LINEE EVOLUTIVE E PROGRAMMI D'AZIONE

BUSI, BARBARA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2000, pág. 169

Sumario
1. Premessa. 2. L'evoluzione storica della Politicasociale europea. 3. Le metodologie di intervento dell'Unioneeuropea nell'ambito della Politica sociale europea ed ilrapporto con le competenza statali. 4. Iniziative e azioniconcrete dell'Unione europea nel settore sociale. 5.Conclusione.

LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE DI TERRITORIO IN UMBRIA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/2002, pág. 239

Sumario
I. La programmazione sociale di territorio condivisa. II. Il quadro normativo di riferimento. III. Gli strumenti della programmazione sociale: Piano sociale e Piani di zona. 1. Il Piano sociale regionale. 2. Il Piano di zona. a) L'innovazione di processo e di servizio. b) La concertazione. c) La valutazione. d) L'integrazione delle risorse.

LA RAPPRESENTANZA POLITICO-AMMINISTRATIVA DEGLI STRANIERI IN ALCUNI COMUNI.

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/1998, pág. 513

Sumario
1. Il modello del consigliere straniero aggiunto. a) Comune di Nonantola (MO). Allegato alla delibera del Consiglio comunale n.41 del 3.5.1994. Consigliere straniero aggiunto. b) Comune di Ancona. Deliberazione n. 27 del 3.2.1997. Nomina di un Consigliere straniero aggiunto. 2. Il modello della Consulta o Consiglio degli stranieri. a) Comune di Torino. Regolamento e Statuto per l'elezione della Consulta comunale elettiva per i cittadini stranieri ed apolidi residenti a Torino. Approvato dal Consiglio comunale con delibera del 4.10.1994. b) Comune di Modena. Regolamento per l'istituzione della Consulta comunale per i cittadini stranieri ed apolidi residenti a Modena. Approvato con deliberazione Consiglio comunale n. 83 del 30.5.1996. c) Comune di Forlì. Regolamento per l'elezione della Consulta comunale elettiva per i cittadini stranieri ed apolidi residenti a Forlì. Opuscolo redatto in più lingue.

LA REGOLAZIONE GIURIDICA DELLA RAPPRESENTANZA POLITICO-AMMINISTRATIVA DEGLI STRANIERI IN ITALIA: ELEMENTI DI INTERPRETAZIONE ED ESPERIENZE LOCALI.

SCARSELLI, GUIDO FRANCHI

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 3/1998, pág. 481

Sumario
1. Introduzione. 2. Parte I: Le competenze comunali. 3. Parte II: Gli istituti di rappresentanza ammessi dalla l. n. 203: caratteri e regime. 4. Parte III: Le principali esperienze. 5. Conclusioni.

LA RETE DEI SERVIZI ESSENZIALI NEL PIANO SOCIALE DELL'UMBRIA

LOMBARDI, ADRIANA

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 2/1999, pág. 203

Sumario
1. Gli obiettivi del sistema dei servizi sociali.2. L'organizzazione di territorio. 3. Aree di welfare,tipologie e standard di servizi. 4. La rete dei serviziessenziali per ambito territoriale. 5. L'assettoorganizzativo dei servizi sociali.

LA SOCIETA DELL'INFORMAZIONE IN EUROPA: POLITICHE DI SOSTEGNO E BUONE PRASSI DI E-INCLUSION.

BARBARA BUSI.

Autonomie Locali e Servizi Sociali, n.º 1/2003, pág. 1 a 12

Sumario
I. LA SOCIETA DELL'INFORMAZIONE E L'UNIONE EUROPE: LO SCENARIO NORMATIVO. II. BUONE PRASSI IN TEMA DI EINCLUSION. III. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE.

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