Centro de Estudios Municipales y de Cooperación Internacional (CEMCI)

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LA SEMPLIFICAZIONE DELLE LEGGI REGIONALI

ITALIA, VITTORIO

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 1/2009, pág. 45 a 55

Sumario
1. Premessa. 2. Le "leggi cornice" dello Stato e le leggi delle Regioni. 3. Le soluzioni adottate per la semplificazione delle leggi regionali. 3.1. La soluzione dell'abrogazione delle leggi regionali. 3.1.1. Considerazioni sulle tesi dei Aurelio Saliceti sulla semplificazione delle leggi. 3.2. La soluzione dell'elaborazione di testi unici. 4. Le attuali leggi regionali comme leggi di sistema e la necessità di provvedere alla formulazione di leggi di principio regionali. 4.1. Il metodo della semplificazione delle leggi regionali attuato mediante l'elaborazione di leggi di principio regionali. 5. Conclusioni

LA SEMPLIFICAZIONE PROCEDIMENTALE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO: CONFERENZE E ACCORDI DI COPIANIFICAZIONE

CROSETTI, ALFREDO

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 1/2011, pág. 21 a 64

Sumario
1. Premessa. Il principio della semplificazione amministrativa: oggetti e tecniche. 2. Le semplificazioni nei procedimenti di pianificazione del territorio: la copianificazione. 3. La cooperazione istituzionale e la copianificazione nella più recente legislazione regionale. 4. Le conferenze di copianificazione: tipologie, procedimenti e attori. 5. Accordo e dissenso nelle conferenze di copianificazione: gli interessi c.d. critici o sensibili. 6. Copianificazione, accordi di pianificazione e interessi partecipativi dei privati. 7. Brevi considerazioni conclusive su copianificazione e VAS e principio di leale collaborazione.

LA SUSSIDIARIETA NELLE RIFORME AMMINISTRATIVE:DAL D.LGS.N. 112 DEL 1998 AL T.U. SULLE AUTONOMIE LOCALI

POGGI, ANNAMARIA

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 3/2001, pág. 933

Sumario
1. Sussidiarietà e Costituzione tra continuità e innovazione. 2. Le resistenze all'applicazione del principio: a) la sussidiarietà non è principio obbligatorio.Critica. 3. Le resistenze all'applicazione del principio; b) la sussidiarietà come criterio procedurale e non sostanziale. Critica. 4. Sussidiarietà orizzontale ed esercizio di funzioni amministrative autoritative e di regolazione. 5. Sussidiarietà orzzontale e perseguimento di interessi generali. 6. la sussidiarietà orizzontale e il quadro costituzionale di integrazione pubblico-privato nell'esercizio delle funzioni pubbliche. 7. Conclusioni.

LA SUSSIDIARIETÀ VERTICALE NEL RAPPORTO FRA REGIONE ED ENTI LOCALI

VIPIANA, PATRIZIA

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 3/2005, pág. 815 a 834

Sumario
1. LA MENZIONE PLURIMA DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ NELLO STATUTO LIGURE. 2. LA SUSSIDIARIETÀ COME PRINCIPIO GENERALE. 3. LA SUSSIDIARIETÀ E LA DISTRIBUZIONE DELLE COMPETENZE AMMINISTRATIVE FRA REGIONE ED ENTI LOCALI. 4. LA SUSSIDIARIETÀ E IL POTERE SOSTITUTIVO DELLA REGIONE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI. 5. LE GARANZIE DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ.

LA TITOLARITÁ DELLA POTESTÁ REGOLAMETNARE DELLE REGIONI: PROFILI PROBLEMATICI

TAMBURRINI, VALENTINA

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 1/2004, pág. 181 a 192

Sumario
SOMMARIO: 1. IL DIBATTITO SULLA TITOLARITÁ DEL POTERE REGOLAMENTARE 2. GLI ORIENTAMENTI DELLA IURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA E COSTITUZIONALE 3. LA TESI PREFERIBLE 4. LA PROBLEMATICA SOPRAVVIVENZA DELLE DISPOSIZIONI STATUTARIE

LE AMMINISTRAZIONI INDIPENDENTI ED I CONTROLLI AMMINISTRATIVI SUGLI INTERESSI. UNA CAMICIA DI NESSO

PASSARO, MICHELE

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 4/1996, pág. 1143

Sumario
1. Premessa. 2. L'evoluzione delle amministrazioni indipendenti. 3. Gli albori. 4. La loro stabilizzazione come organismi di controllo. 5. L'affrancamento dall'esecutivo. 6. La maturazione degli anni '90. 7. Verso una diversa legittimazione. 8. La problematica riconduzione alla categoria del controllo.

LE AREE METROPOLITANE

PERICU, GIUSEPPE

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 4/1991, pág. 975

LE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE

SICONOLFI, PAOLO

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 3/2001, pág. 955

Sumario
1. Considerazioni introduttive e generali. 2. Finalità e oggetto. 3. Definizione delle associazioni di promozione sociale. 4. Mancanza del fine di lucro. 5. Eredità, donazioni e legati. 6. Costituzione delle associazioni. 7. Rappresentanza delle associazioni di promozione sociale e responsabilità degli amministratori. Accesso ai provvedimenti amministrativi...

LE COMPETENZE REGIONALI IN MATERIA DI PROTEZIONE DELLA FAUNA E CACCIA DOPO L'EMANAZIONE DEI DECRETI LEGISLATIVI N. 143/1997 E N. 112/1998

PARODI, GIANPAOLO

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 4/1997, pág. 1167

LE FIGURE DELL'INTERVENTO PUBBLICO NEL MERCATO TRA DIRIGISMO E LIBERISMO

COFRANCESCO, GIOVANNI

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale di Studi e Documentazione, n.º 3/2007, pág. 525 a 559

Sumario
1. L'INTERVENTO PUBBLICO NEL MERCATO: IL PARADOSSO (APPARENTE) SECONDO CUI PIÙ SI PRIVATIZZA PIÙ AUMENTA IL DIRIGISMO. 2. LA DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA NELLA CONFORMAZIONE DEL MERCATO DI BENI E SERVIZI ALLA LUCE DELLA TEORIA DELLE FIGURE DELL'INTERVENTO PUBBLICO NEL MERCATO. 3. LE FORME LIMITATIVE (O AD EFFETTI "NEGATIVI"): LA FIGURA "ZERO" O DEL NON INTERVENTO PUBBLICO E SUE CONNOTAZIONI IN UN MERCATO LIBERISTA E/O CORPORATIVO-CLIENTELARE. 4. (CONTINUA): LA FIGURA DELL'INTERVENTO PUBBLICO NEL MERCATO TRAMITE AUTORITÀ REGOLATRICI: IL DIVERSO RUOLO DELLE AUTHORITYES NEL MONDO ANGLOSASSONE ED IN QUELLO EUROPEO. 5. (CONTINUA): LA FIGURA DELL'INTERVENTO PUBBLICO NEL MERCATO TRAMITE AUTORIZZAZIONI: SILENZIO-ASSENSO E D.I.A. 6. (CONTINUA): LE FIGURE "ESTREME" DEL DELL'INTERVENTO DIRETTO E INDIRETTO. 7. (CONTINUA): LA FIGURA DELL'INTERVENTO NEL MERCATO TRAMITE LA GESTIONE DIRETTA DELL'ATTIVITÀ. 8. (CONTINUA): LA FIGURA DELL'INTERVENTO NEL MERCATO A MEZZO DI INCENTIVI O DISINCENTIVI. L'AMBIGUITÀ DEL DIVIETO COMUNITARIO AGLI AIUTI DI STATO. 9. LE FIGURE CONFORMATIVE DEL MERCATO (O AD EFFETTI POSITIVI). 10. (CONTINUA): LA FIGURA DI INTERVENTO NEL MERCATO CON SOGGETTI CONTROLLATI E/O CONCESSIONARI PUBBLICI; LA SOPPRESSIONE DEL MINISTERO DELLE PARTECIPAZIONI STATALI E LA "IRIZZAZIONE" DEGLI ENTI LOCALI. 11. (CONTINUA): LA FIGURA DELL'INTERVENTO PUBBLICO NEL MERCATO ATTRAVERSO GLI ACCORDI TRA PUBBLICO E PRIVATO. 12. (CONTINUA): LA FIGURA DELL'INTERVENTO PUBBLICO NEL MERCATO CON L'AZIONE GLOBALE: IL SETTORE TELEFONICO E BANCARIO. 13. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE.

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