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TITOLO V E TUTELA DELLA SALUTE

Balduzzi, Renato

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 1/2002, pág. 65

Precio: 0.05 €

1. L'irreversibile mutazione della potestà legislativa concorrente in materia sanitaria. 2. Una problematica "riforma della riforma" in materia di assistenza e organizzazione sanitaria. 3. I livelli di assistenza (sanitaria): minimi o essenziali?. 4. Il potere sostitutivo in sanità: residuo statalista o espressione del principio di coordinamento?. ...

1. L'irreversibile mutazione della potestà legislativa concorrente in materia sanitaria. 2. Una problematica "riforma della riforma" in materia di assistenza e organizzazione sanitaria. 3. I livelli di assistenza (sanitaria): minimi o essenziali?. 4. Il potere sostitutivo in sanità: residuo statalista o espressione del principio di coordinamento?. 5. Verso un nuovo ruolo dell'indirizzo e coordinamento?. 6. Alcuni problemi aperti.

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LA CREAZIONE DI NUOVI MODELLI SANITARI REGIONALI E IL RUOLO DELLA CONFERENZA STATO-REGIONI (CON UNA DIGRESSIONE SULL´ATTUAZIONE CONCRETA DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÁ ¨ORIZZONTALE¨)

Balduzzi, Renato

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 1/2004, pág. 11 a 26

Precio: 0.80 €

SOMMARIO: 1. PREMESSA 2. UN PRIMO APPROCCIO: SUSSIDIARIETÁ, LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA E PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA SOSTANZIALE 2. UN SECONDO APPROCCIO: L´AUTONOMIA REGIONALE COME RIDUZIONE DELLA PRESENZA PUBBLICA IN SANITÁ 3. CONFERME E INNOVAZIONI NEL NUOVO TITOLO V 4. LE MOLTE OMBRE DELLA DEVOLUTION. 5. LA CONFERNZA STATO-REGIONI TRA ...

SOMMARIO: 1. PREMESSA 2. UN PRIMO APPROCCIO: SUSSIDIARIETÁ, LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA E PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA SOSTANZIALE 2. UN SECONDO APPROCCIO: L´AUTONOMIA REGIONALE COME RIDUZIONE DELLA PRESENZA PUBBLICA IN SANITÁ 3. CONFERME E INNOVAZIONI NEL NUOVO TITOLO V 4. LE MOLTE OMBRE DELLA DEVOLUTION. 5. LA CONFERNZA STATO-REGIONI TRA RUOLO INTERGOVERNATIVO E DIALOGO CON IL PARLAMENTO 6. UNO SPAZIO IMPORTANTE PER L´AUTONOMIA ORTANIZZATIVA REGIONALE: CENNO AL RUOLO DEL NON-PROFIT QUALE ATTUAZIONE CONCRETA DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÁ ¨ORIZZONTALE¨

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I LIVELLI ESSENZIALI DELLE PRESTAZIONI NELL'AMBITO DEI SERVIZI ALLA PERSONA: DALLA TUTELA DELLA SALUTE ALLA PROTEZIONE SOCIALE

Banchero, Anna

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 2/2008, pág. 461 a 483

Precio: 1.15 €

Premessa. Parte prima: La Riforma Costituzionale e i livelli essenziali delle prestazioni. 1. La legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3 "Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione". 2. I livelli essenziali delle prestazioni in sanità. 3. I livelli essenziali delle prestazioni in ambito sociale. 4. Gli aspetti finanziari ...

Premessa. Parte prima: La Riforma Costituzionale e i livelli essenziali delle prestazioni. 1. La legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3 "Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione". 2. I livelli essenziali delle prestazioni in sanità. 3. I livelli essenziali delle prestazioni in ambito sociale. 4. Gli aspetti finanziari dei livelli essenziali. Parte seconda: Lo stato di applicazione dei livelli essenziali per la salute e per i servizi sociali. 1. Considerazioni sui LEA Sanitari e Sociosanitari. 2. Il "diritto" alle cure sanitarie e sociosanitarie per anziani e disabili. 3. I livelli essenziali in ambito sociale: indirizzi e aspetti propositivi.

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RELAZIONE DEL DIFENSORE CIVICO DELLA REGIONE LOMBARDIA SULL'ATTIVITA SVOLTA NEL CORSO DELL'ANNO 1996

Barbetta, Alessandro

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 3/1996, pág. 635

Precio: 0.05 €

1. Contesto politico-istituzionale in cui il difensore civico opera. 2. Dai problemi ai rimedi. 3. Rapporti con gli organi della regione. 4. Difensore civico e comunicazione. 5. Rapporti con altri enti. 6. Una rete di difesa civica in Lombardia.


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IL RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITA GIURIDICA NELLA PROBLEMATICA DEL DIRITTO COSTITUZIONALE

Bardusco, Aldo

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 1/1995, pág. 5

Precio: 0.05 €

1. Le figure soggettive di rilievo giuridico tra codice civile e Costituzione. 2. I soggetti umani: persona fisica e personalità giuridica nella cornice costituzionale. 3. Lo Stato come persona giuridica di diritto pubblico nella Costituzione. 4. La Regione. 5. I Comuni, le Province e gli altri Enti locali. 6. L'istituzione di enti pubblici ed il riconoscimento della personalità di diritto pubblico ad ...


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INTESE E LEALE COOPERAZIONE TRA STATO, REGIONI E AUTONOMIE LOCALI NEGLI INTERVENTI SUL TERRITORIO

Barone, Giuseppe

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 02/2005, pág. 335 a 363

Precio: 1.45 €

1. IL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE NELLA LEGISLAZIONE ORDINARIA ANTECEDENTE ALLA NUOVA FORMULAZIONE DELL'ART. 120 DELLA COSTITUZIONE. 2. LA PROGRESSIVA AFFERMAZIONE DEL RANGO COSTITUZIONALE DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE. 3. IL FONDAMENTO DEL RANGO COSTITUZIONALE ATTRIBUITO AL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE. 4. LA NUOVA FORMULAZIONE ...

1. IL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE NELLA LEGISLAZIONE ORDINARIA ANTECEDENTE ALLA NUOVA FORMULAZIONE DELL'ART. 120 DELLA COSTITUZIONE. 2. LA PROGRESSIVA AFFERMAZIONE DEL RANGO COSTITUZIONALE DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE. 3. IL FONDAMENTO DEL RANGO COSTITUZIONALE ATTRIBUITO AL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE. 4. LA NUOVA FORMULAZIONE DELL'ART. 114 DELLA COSTITUZIONE E LA SUA INFLUENZA SULLA PORTATA DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE. 5. PRESUPPOSTI, MODALITÀ E REGOLE APPLICATIVE DE PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE: INTESE, ACCORDI, PARERI, PROPOSTE, SCAMBIO DI NOTIZIE E INFORMAZIONI. 6. IL POTERE DI CONTROLLO DELLO STATO (O DELLA REGIONE) NEI CONFRONTI DEGLI ENTI TERRITORIALI MINORI. IL RUOLO DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE. 7. IL POTERE SOSTITUTIVO DELLO STATO (O DELLA REGIONE) NEI CONFRONTI DEGLI ENTI TERRITORIALI INADEMPIENTI AL DOVERE DI EMANARE ATTI VINCOLATI NELL'AN. LE MODALITÀ DI ESERCIZIO CONNESSE AL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE. 8. INIZIATIVE STATALI INTERFERENTI CON L'ASSETTO DEL TERRITORIO DEGLI ENTI LOCALI E RISPETTO DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE. SE POSSANO TRARSI INDICAZIONI DALLA NUOVA FORMULAZIONE DELL'ART. 114 COSTITUZIONE. 9. LEALE COLLABORAZIONE E CONDONO EDILIZIO. UNA SOLUZIONE CHE LASCIA PERPLESSI.

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LA RIFORMA DEL TRANSPORTO PUBBLICO LOCALE A GENOVA: IL NUOVO RUOLO DELL'ENTE LOCALE NELLA PIANIFICAZIONE

Bellinato, Luca; Scarsi, Maria Cristina

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 2/2006, pág. 383 a 401

Precio: 0.95 €

PREMESSA. 1. LA RIFORMA NAZIONALE DEL SETTORE DEL T.P.L. IN ITALIA. 2. IL PERCORSO DI RIFORMA DI GENOVA. 3. GLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE P.U.T. E P.U.M. 4. DOTAZIONE STRUMENTALE DI SETTORE. 4.1. IL SISTEMA INFORMATIVO MOBILITÁ E TRASPORTI. 4.2. IL MODELLO DI SIMULAZIONE DEL TRAFFICO. 5. PRIME APPLICAZIONI. 5.1. INDICATORI DI PRODUZIONE ...

PREMESSA. 1. LA RIFORMA NAZIONALE DEL SETTORE DEL T.P.L. IN ITALIA. 2. IL PERCORSO DI RIFORMA DI GENOVA. 3. GLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE P.U.T. E P.U.M. 4. DOTAZIONE STRUMENTALE DI SETTORE. 4.1. IL SISTEMA INFORMATIVO MOBILITÁ E TRASPORTI. 4.2. IL MODELLO DI SIMULAZIONE DEL TRAFFICO. 5. PRIME APPLICAZIONI. 5.1. INDICATORI DI PRODUZIONE DEL SERVIZIO, DI COSTO E RICAVO. 5.2. VALUTAZIONE SUL PROGETTO DI RIORDINO DELLA RETE DEI TRASPORTI URBANI. 5.3. PREDISPOSIZIONE DELL'ALLEGATO TECNICO AL CONTRATTO DI SERVIZIO. 6. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE. -BIBLIOGRAFIA.

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ALCUNE NOTE SULL'IMPATTO ECONOMICO LOCALE DEI SERVIZI CROCIERISTICI

Benacchio, Marco;ferrari, Claudio

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 1/2001, pág. 71

Precio: 0.05 €

1. Il concetto di impatto. 2. Sugli studi diimpatto economico portuale. 3. L'investimento in servizicrocieristici. -Cenni. 4. Alcune note per una "contabilità"dell'impatto crocieristico dei porti. 5. Le strategie per ilsuccesso (aspetti di policy per massimizzare l'impatto dellafunzione crocieristica). 6. Conclusioni.


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LA MOTIVAZIONE DEL DECRETO-LEGGE. PRIME RIFLESSIONI SUL TEMA

Bernabei, Guglielmo

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 1/2011, pág. 129 a 145

Precio: 0.85 €

1. Motivazione e ruolo del decreto legge. 2. Motivazione e nozione di "evidente mancanza dei presupposti". 3. Motivazione e analisi dei "dati intrinseci ed estrinseci". 4. Motivazione inadeguata e rischio dell'eccesso di potere. 5. Conclusioni.



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ECONOMIA FINANZIARIA, MERCATI MOBILIARI. I PRINCIPI COSTITUTIVI DI UN ORDINAMENTO DI SETTORE E LE GARANZIE DELLA PUBBLICA VIGILANZA

Bessone, Mario

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 1/2002, pág. 89

Precio: 0.05 €

1. L'investimento finanziario e la finanzial economy. Uno sguardo di insieme. La materia e le sue regole. 2. Che cosa è l'economia finanziaria. Soggetti in deficit, soggetti in surplus. Mercati mobiliari. 3. Settore del credito, comparto assicurativo, mercato di valori mobiliari. Un altro sguardo di insieme. 4. Il percorso storico delle ...

1. L'investimento finanziario e la finanzial economy. Uno sguardo di insieme. La materia e le sue regole. 2. Che cosa è l'economia finanziaria. Soggetti in deficit, soggetti in surplus. Mercati mobiliari. 3. Settore del credito, comparto assicurativo, mercato di valori mobiliari. Un altro sguardo di insieme. 4. Il percorso storico delle normative. Dal far west del sistema senza regole agli interventi legislativi degli anni Novanta. 5. Industria dei servizi finanziari e mercati. Le garanzie di trasparenza, le regole di correttezza, i controlli di stabilità.

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LA MOTIVAZIONE DELLA LEGGE: PROFILI TEORICI E RIFLESSIONI SULLA SUA (IN)OPPORTUNITÀ E SULLA SUA (IN)UTILITÀ

Boccalatte, Silvio

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 2/2009, pág. 681 a 718

Precio: 1.90 €

PARTE I. LA MOTIVAZIONE DELLA LEGGE: PROFILI TEORICI E DEFINITORI. 1. La struttura logica della motivazione della legge. 1.1. La nozione di "motivi". 1.1.1. I dati normativi. 1.1.2. Le circostanze fattuali. 1.2. La nozione di "fini". 1.3. La nozione di "mezzi". 2. Il ruolo dei valori: la motivazione della legge come discorso apodittico. 3. ...

PARTE I. LA MOTIVAZIONE DELLA LEGGE: PROFILI TEORICI E DEFINITORI. 1. La struttura logica della motivazione della legge. 1.1. La nozione di "motivi". 1.1.1. I dati normativi. 1.1.2. Le circostanze fattuali. 1.2. La nozione di "fini". 1.3. La nozione di "mezzi". 2. Il ruolo dei valori: la motivazione della legge come discorso apodittico. 3. La nozione di motivazione formale e la sua fenomenologia. 4. La motivazione della legge e la (ir)rilevanza del suo autore. PARTE II- SULLA FORMA DELLA MOTIVAZIONE DELLA LEGGE. 5. Motivare le leggi: come?. 5.1. Nei preamboli. 5.2. Nell'articolato della legge. 5.3. Nei lavori preparatori. PARTE III- RIFLESSIONI SULL'(IN)OPPORTUNITÀ E SULL'(IN)UTILITÀ DI MOTIVARE LE LEGGI. 6. Motivare le leggi: per quale scopo?. 6.1. Finalità ermeneutica. 6.1.1. Motivazione appartenente al documento legislativo e introdotta con finalità ermeneutica. 6.1.2. (segue) Motivazione non appartenente al documento legislativo e introdotta con finalità ermeneutica. 6.2. Finalità di ausilio all'operato della Corte costituzionale, con specifico riguardo al giudizio di eguaglianza-ragionevolezza. 6.3. Finalità di giustificazione del titolo di competenza a legiferare. 6.4. Finalità di informazione, persuasione e sostegno alla democrazia partecipativa. 7. Motivare le leggi? Un'ipotesi teorica e ricostruttiva.

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CONSIDERAZIONI SULLA DISCIPLINA DELL'AFFIDAMENTO DEGLI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI ASSICURATIVI E SULLE POSSIBILI FUNZIONI DEI BROKER

Bormioli, Giovanni

Quaderni Regionali. Rivista Trimestrale Di Studi e Documentazione, Nº 4/1996, pág. 1193

Precio: 0.05 €

1. Gli appalti disciplinati dalla dir n. 92/50 e dal d. lgs. n. 157/1995. 2. Gli appalti disciplinati dalla dir. n. 93/38 CEE e dal d. lgs. n. 158/1995 (cd. settori esclusi). 3. Gli appalti "infracomunitari".


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